🌊 Museo Diffuso del Mare · Percorso Naturalistico-Educativo sul Litorale Jonico Etneo di Riposto
Siccia · Sepia officinalis (Linnaeus, 1758)
Famiglia Sepiidae

| Caratteristica | Informazione |
|---|---|
| Nome italiano | Seppia comune |
| Nome dialettale | Siccia |
| Nome scientifico | Sepia officinalis |
| Famiglia | Sepiidae |
| Habitat | Fondali sabbiosi · praterie di posidonia · zone costiere |
| Profondità | 0 – 200 m |
| Dimensioni tipiche | 15 – 35 cm (mantello) · fino a 2 kg |
| Stagionalità | Tutto l'anno · picco primavera (riproduzione costiera) |
| Stato di conservazione | 🟢 Stabile — specie comune |
| Tecnica di pesca tradizionale | Reti a strascico · nasse · lenza con esca viva |
Riprese subacquee reali del litorale di Riposto (Giuseppe Cannavò) — prima accarezzata da un sommozzatore, poi lasciata libera di nuotare.
La seppia è un cefalopode dall'aspetto inconfondibile: corpo appiattito e ovale, bordi percorsi da una pinna ondulante che le permette movimenti precisi in ogni direzione. Sotto il mantello porta la caratteristica conchiglia interna calcarea — il famoso osso di seppia — che regola il galleggiamento come una camera d'aria.
Cacciatrice in agguato, la seppia usa la mimetizzazione per avvicinarsi alle prede senza essere vista, poi le cattura fulminea con i due tentacoli prensili — più lunghi degli altri otto — armati di ventose. Il suo inchiostro scuro, il nero di seppia, è non solo una difesa ma un ingrediente prezioso in cucina.
A differenza dello scorfano, che è tutt'uno con la roccia, la seppia è classificata come Specie NA (Non Attratta): un animale necto-bentonico che preferisce muoversi su fondali mobili — sabbia o fango — e non dipende dai substrati duri per alimentarsi o vivere. Le osservazioni subacquee la mostrano spesso ferma sul pietrisco alla base delle strutture sommerse, o nelle zone scavate dalle correnti attorno ai blocchi di pietra lavica: ripari che offrono protezione senza costringerla a infilarsi in cavità strette, cosa che invece fa il polpo.
La struttura sommersa, per la seppia, resta comunque preziosa in un solo momento della vita: quello della deposizione. Le uova vengono ancorate a spigoli, funi o rami solidi, al riparo dalle correnti — la sciara diventa così un'ancora per il futuro, mentre per il resto dell'anno la seppia resta una libera viandante tra sabbia e posidonia.